Taxisti contro Uber

Da una settimana a questa parte i tassisti romani stanno mettendo a soqquadro la capitale a causa di un emendamento al decreto Milleproroghe, che, di fatto, sospende per un altro anno (fino al 31 dicembre 2017) l’efficacia di una serie di norme che dovrebbero regolamentare il servizio degli Ncc (Noleggio con conducente) e contrastare le pratiche abusive. Un emendamento che, secondo i tassisti, favorisce le multinazionali come Uber. Secondo noi lo stato non può far finta che il mondo non vada avanti. L’Italia non può essere sempre l’ultimo paese ad innovarsi per colpa di persone che vogliono per forza essere tutelate. Servizi come Uber devono essere accolti a braccia aperte perché migliorano di gran lunga il servizio e visto che i taxi classici offrono pochi posti di lavoro, Uber aumenterebbe pure quelli. Il comportamento dei tassisti in questi giorni è davvero infantile. Inneggiare ad un dittatore morto 70 anni fa e tirare bombe carta in giro per Roma non migliora sicuramente la loro situazione.

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